Quantum Computing
Il quantum computing rappresenta il "next step" all'esplosione della AI per come la conosciamo oggi. È oramai una realtà sulla quale, l'Europa e l'Italia, dovranno cercare di ritagliarsi e giocarsi un ruolo da protagonisti.
Che cosa è il Quantum Computing e cosa può fare e rappresentare per l'uomo?
Iniziamo con il dire che, il Quantum Computing, sfrutta i principi della meccanica quantistica:
per elaborare informazioni in modi radicalmente diversi rispetto ai computer classici. Invece di bit binari (0 o 1), utilizza "Qubit" che possono esistere in combinazioni di stati simultaneamente, permettendo di esplorare molteplici soluzioni in parallelo.
Approfondimento
Un "Qubit" può trovarsi in uno stato che è contemporaneamente 0 e 1 con diverse probabilità. Questo consente di rappresentare e manipolare un numero esponenziale di stati computazionali con un numero relativamente ridotto di "Qubit".
Due o più "Qubit" possono essere correlati in modo tale che lo stato di uno determini istantaneamente quello dell'altro, indipendentemente dalla distanza fisica. Questo crea canali di correlazione che i computer classici non possono replicare.
Gli algoritmi quantistici sfruttano l'interferenza per amplificare le probabilità delle risposte corrette e cancellare quelle errate, permettendo di estrarre soluzioni utili da una sovrapposizione di stati.
Un sistema con n qubit può rappresentare 2n stati contemporaneamente. Con 300 qubit, il numero di stati supera il numero di atomi nell'universo osservabile.
Analisi
In breve, queste sono solo alcune delle peculiarità positive e negative che il quantum computing porta con sé; ma quali sono le possibili ed eventuali ricadute in termini occupazionali, quali ricadute può avere il quantum computing sull'uomo?
Ricadute occupazionali
McKinsey stima un impatto economico totale del quantum computing tra 1,3 trilioni e 2,7 trilioni di dollari entro il 2035; BCG proietta un valore economico di 450–850 miliardi di dollari entro il 2040, sostenendo un mercato di 90–170 miliardi. Numeri notevoli in un lasso di tempo relativamente breve se consideriamo la velocità con la quale stiamo procedendo in questo campo.
Di contro, le organizzazioni devono iniziare oggi a costruire competenze quantistiche poiché la finestra per posizionarsi strategicamente si restringe rapidamente. Di seguito alcuni spunti di riflessione in merito ai "next step" necessari da seguire per non trovarsi impreparati:
The Quantum Insider prevede circa 250.000 nuovi posti di lavoro nel settore quantistico entro il 2030, con un salto fino a 840.000 entro il 2035. Le Università, gli Istituti Tecnici e le Istituzioni devono scalare i programmi di formazione quantistica fin da ora per evitare un gap che già oggi sta iniziando a crearsi, con il rischio che possa trasformarsi in un problema cronico.
Circa il 75% dei candidati per posizioni quantistiche risulta non qualificato, creando una carenza strutturale che spinge i salari verso l'alto. Le aziende devono investire in programmi interni di upskilling e collaborare con le università e gli enti di formazione professionale per la creazione di pipeline di talento dedicate.
Il quantum computing potrà decrittare le comunicazioni cifrate odierne e impersonare certificati digitali firmati. Ogni organizzazione deve avviare subito la migrazione verso la "Post-Quantum Cryptography (PQC)" seguendo gli standard NIST.
Sicurezza quantistica
Questo forse rappresenta già adesso la criticità più grande perché, se già oggi non siamo del tutto preparati ancora ai "quotidiani" attacchi cibernetici, sia per scarsa considerazione delle buone norme in materia sia per strumenti ancora carenti, poter soltanto immaginare di poter contrastare i computer quantistici diventa pura utopia.
L'adozione della PQC diventerà necessaria per mitigare la minaccia rappresentata dai computer quantistici, che renderanno obsolete molte delle tecniche crittografiche attualmente in uso. Come discusso in precedenza, i computer quantistici sono in grado di risolvere rapidamente determinati problemi matematici, inclusi quelli su cui si basano gli algoritmi crittografici tradizionali.
Questo significa che tecniche oggi considerate sicure e di fatto impiegate per proteggere comunicazioni, transazioni finanziarie, dati personali e segreti industriali diventeranno vulnerabili. Ogni organizzazione deve avviare subito la migrazione verso la crittografia post-quantistica seguendo gli standard NIST.
Rischio crittografico imminente - Post-Quantum Cryptography (PQC). Il quantum computing potrà decrittare le comunicazioni cifrate odierne e impersonare certificati digitali firmati: tecniche oggi considerate sicure per proteggere comunicazioni, transazioni finanziarie e dati personali diventeranno vulnerabili. Ogni organizzazione deve avviare subito la migrazione verso la crittografia post-quantistica seguendo gli standard NIST.
I computer quantistici simulano nativamente i sistemi molecolari, rendendoli ideali per chimica computazionale e scienza dei materiali. Il settore farmaceutico potrà ridurre drasticamente i tempi di sviluppo dei farmaci, creando nuove industrie e occupazione indotta.
Problemi combinatori con un numero astronomico di configurazioni di logistica, scheduling e finanza, beneficiano di approcci come il quantum annealing e gli algoritmi variazionali. L'ottimizzazione complessa oggi svolta da team di analisti potrà essere automatizzata.
Nascono nuovi servizi: Quantum-as-a-Service, consulenza specializzata, formazione e certificazione. I professionisti IT devono acquisire "literacy" quantistica per restare competitivi, mentre le aziende devono investire in upskilling interno.
«Le organizzazioni che iniziano oggi a costruire competenze quantistiche saranno quelle che guideranno il mercato di domani»Giovanni Maiolo - Ceo & Founder Next Direction Srl
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